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Il Mondo MeDermal

  • LA MESOTERAPIA: PASSO A PASSO, QUALI SOSTANZE VENGONO INIETTATE

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    Tutti i passi della mesoterapia Innanzitutto verrà disinfettata l’area da trattare con alcool e, in seguito, s’inizierà a iniettare il cocktail di sostanze con aghi di una misura speciale -nuovi per ogni paziente-. Questo procedimento può essere realizzato in due modi: Manualmente tramite una siringa Con apparati d’iniezione assistita: solitamente è il sistema più usato perché è il più preciso, sia per calibrare la zona esatta in cui bisogna iniettare sia per le dosi concrete della medicina da somministrare. Nonostante ciò, è proprio il mesoterapeuta che sceglie una tecnica o l’altra in funzione di una serie di parametri come la sua bravura, la patologia, gli obiettivi e le necessità e lo stato del paziente. Alla fine della seduta si può eseguire un massaggio delicato drenante per accentuare l’effetto dell’iniezione e stimolare lo scioglimento del grasso. Quali sostanze vengono iniettate? La combinazione di sostanze che si utilizzano in ogni sessione varia a seconda del paziente e delle necessità concrete e, soprattutto, in base all’obiettivo che si vuole ottenere con il trattamento. Le sostanze devono sottostare ad alcuni criteri fondamentali che ne garantiscono l’idoneità: Devono essere idrosolubili (devono potersi dissolvere nell’acqua) però non solubili in soluzioni oleose per evitare qualunque tipo di effetto sistemico. Devono essere isotoniche per mantenere la stessa pressione osmotica e non provocare disturbi cellulari. Devono presentare una tolleranza perfetta nel tessuto sottocutaneo. Ciò vuol dire che non possono essere irritanti per evitare effetti secondari come necrosi locali o la produzione di noduli. Tutte le sostanze utilizzate devono essere compatibili fra di loro, il che suppone che la soluzione deve avere sempre lo stesso pH e non avere nessun tipo di cambiamento fisico, opalescenza, grumi, ecc. Non devono causare allergie o ipersensibilità. Devono essere completamente compatibili fra loro -non avrebbe senso usare sostanze che possano annullare i benefici di altre- e sinergiche -gli effetti di ciascuna sostanza devono aggiungersi o potenziarsi fra loro-. I farmaci più comuni che si usano nelle sedute di mesoterapia sono utilizzate anche in altri trattamenti medici, per cui è risulta facile conoscere le loro proprietà. Fra queste troviamo: Sostanze simpaticolitiche: come la lidocaina, la mesocaina e la procaina. Sostanze linfotoniche e venotropi: le più conosciute sono l’esberiven o l’ hammamelis multipotencia. Sostanze decontratturanti e antinfiammatorie Sostanze vasoattive: possono essere, per esempio, betabloccanti, beta-stimolanti o papaverinici. Sostanze antibiotiche. Lipolitici: sono usate soprattutto nel trattamento contro la cellulite e il grasso localizzato visto che favoriscono il movimento dei noduli di grassi per un’eliminazione più naturale. I più comuni sono la L-Carnitina e il triac. Eutrofici (ricchi di nutrienti): come la placenta Lucchini, la blastoestimulina o la centella asiatica, dei rigeneratori cellulari molto apprezzati e usati per migliorare la cicatrizzazione, evitare l’apparizione di smagliature, ecc. Diversi tipi di ormoni. Vitamine che si usano principalmente per l’azione analgesica. Sostanze omeopatiche. La combinazione di sostanze varia a seconda dei diversi trattamenti e la quantità di ognuna dipenderà dalle necessità del paziente. Per esempio: In un trattamento con finalità analgesica si utilizzeranno antinfiammatori, vasoprotettori, anestetici locali, cicatrizzanti o antiartritici. Nei trattamenti vascolari solitamente s’includono diversi tipi di vasodilatatori e anestetici locali. Per i trattamenti estetici che vogliono ridurre la cellulite e il grasso localizzato si usano diverse soluzioni: Liporiduttore: Solitamente sono composte da sostanze come la L-Carnitina, la caffeina (efficace per muovere e metabolizzare gli acidi grassi) e il silicio organico (favorisce la rigenerazione del collagene e dell’elastina, migliorando la tonicità della pelle). Anticellulite: La caffeina, la centella asiatica o l’estratto di carciofo (molto diuretico, per cui aiuta a evitare la ritenzione liquida) sono le sostanze iniettate frequentemente con quest’obiettivo.
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  • COME SCEGLIERE LA CREMA VISO

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    Per avere una pelle del viso perfetta, è necessario applicare una crema idratante che abbia la composizione adatta alla nostra tipologia d’epidermide. La crema viso si dovrebbe cominciare ad applicare con il primo makeup. Basta una semplice base idratante. Dopo i 35 anni è bene idratare, ma dobbiamo anche aiutare la pelle a combattere ed attenuare le primissime rughe con una crema più mirata, contro i primi segni del tempo. Verso i 50 è invece importante agire con creme antirughe dall’azione più profonda. Ma ecco come possiamo scegliere la crema viso più adatta alle nostre esigenze. Come scegliere la crema viso crema-per-il-visoCrema viso Pelle secca La pelle secca tende a screpolarsi e si arrossisce facilmente. Servono creme ricche, ad idratazione profonda. Pelle grassa La pelle grassa produce molto sebo e si lucida facilmente. Ecco perchè servono creme non grasse, dalla texture leggera, che asciughi un po’ la pelle, come i gel o i fluidi. Pelle mista La pelle mista ha la zona centrale del viso solitamente più grassa a differenza dei contorni, dove rimane più secca. Anche qui occorrono consistenze cremose, ma non troppo ricche.
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  • L’ ALIMENTAZIONE CONSIGLIATA PER UN’ ABBRONZATURA PERFETTA

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    Con i primi caldi estivi scatta la voglia di riportare un pò di colorito sulla pelle impallidita dell’inverno. Ecco alcuni consigli su come raggiungere un’abbronzatura perfetta, senza bruciature, grazie all’alimentazione. È ormai risaputo che esistono cibi che favoriscono l’abbronzatura, predisponendo la pelle ad accogliere i raggi solari, e altri che invece è meglio evitare per non scottarsi e non ostacolare il processo di produzione di melanina. Vediamoli nel dettaglio:: carote e cibi con carotenoidi donano alla pelle un colorito in più, perciò largo a tutta la frutta e verdura arancione e rossa, come pesche, albicocche, pomodori, fragole, peperoni, ma anche insalata e spinaci. Sono però da evitare le arance e i limoni. La vitamina C infatti ritarda l’abbronzatura. Per quanto riguarda le bevande: tè, caffè, cola e alcolici fanno perdere acqua all’organismo, e visto che l’idratazione è uno dei segreti della perfetta abbronzatura, sono bevande da consumare in misura minima, almeno d’estate. Per mantenere una perfetta idratazione e favorire l’effetto del sole, l’olio d’oliva è assolutamente indicato. Selenio e vitamina A sono gli alleati perfetti per un colorito scuro: via libera quindi a uova, mango, pesce, mandorle, mais e pomodori, formaggi soprattutto bianchi e morbidi. L’omega 3 presente nel pesce in particolare, ma anche nelle nocciole, prolunga l’abbronzatura, oltre a prevenire l’invecchiamento. Studi recenti hanno suggerito che anche la tirosina, aminoacido che agisce come antiossidante, può avere effetti sull’idratazione delle pelle, contribuendo a eliminare i radicali liberi, pulendo i pori e favorendo così l’abbronzatura. Via libera perciò a pollo, banane, avocado, semi di sesamo e pesce. Ricapitolando, per ottenere un’abbronzatura perfetta e duratura, è opportuno cominciare a inserire nell’alimentazione quotidiana insalate di carote, spinaci, lattuga, pomodori conditi con olio, uova cucinate in ogni maniera, pesce o pollo grigliato. Formaggi come mozzarelle, ricotta, stracchino e per finire tanta frutta: albicocche, pesche, meloni, angurie.
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  • OSSIGENOTERAPIA

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    I trattamenti all’ossigeno ad alta concentrazione sono il frutto di uno studio statunitense e prevedono di impiegare l’ossigeno per rivitalizzare e nutrire la pelle. Con l’avanzare dell’età il corpo umano perde la sua capacità di conservare adeguatamente e utilizzare l’ossigeno al fine di stimolare la crescita e la vitalità di nuove cellule in assenza di un corretto apporto di ossigeno a livello intracellulare, infatti, le cellule del derma e dell’epidermide invecchiano prematuramente. Dati alla mano, l’ossigenoterapia è uno dei trattamenti estetici più richiesti in rete. Ma di cosa si tratta? E perché farla? Abbiamo chiesto a due esperti di spiegarci i benefici dell’ossigeno e la bella notizia è che non ci sono effetti collaterali. Una procedura non invasiva, insomma, che risponde ai desideri delle donne: combattere l’invecchiamento cutaneo e dare al viso un aspetto radioso, fresco e assolutamente non chirurgico. L’ossigenoterapia è il trattamento delle trentenni e delle quarantenni che sembrano eternamente young. Effetto Jennifer Aniston, per intenderci. E da non confondere con la procedura utilizzata dall’estetista per veicolare sostanze cosmetiche e farle arrivare più in profondità. Ma vediamo nel dettaglio. COS’È:I trattamenti all’ossigeno ad elevata concentrazione sono in grado di impiegare in modo rivoluzionario ossigeno puro per detossificare, nutrire e rivitalizzare le cellule della pelle. A CHI È ADATTA: L’ossigenoterapia viene impiegata con risultati apprezzabili nel trattamento dell’acne, questo perché la pelle presenta delle lesioni che veicolano l’ossigeno all’interno dei tessuti permettendogli di agire ma viene impiegato anche come anti-invecchiamento. In questo caso, visto che l’epidermide agisce come una barriera, è necessario che vengano fatte delle microabrasioni sullo strato corneo così che l’ossigeno possa agire in profondità. COME FUNZIONA: Il trattamento prende inizio con una delicata esfoliazione che determina la rimozione di cellule dello strato corneo, che sono senza nucleo e prive di alcuna vitalità  – segue l’applicazione di una soluzione specifica per detergere e tonificare la cute, che così preparata viene sottoposta ad un processo di idratazione osmotica che culmina con una maschera arricchita di vitamine. Completato il processo di idratazione mediante una apparecchiatura iperbarica specifica viene veicolato negli strati più profondi della cute ossigeno puro ad elevata concentrazione insieme ad acido jaluronico, vitamine A, C ed E, aminoacidi e un pool di 87 oligoelementi minerali». I BENEFICI: L’ossigenoterapia aumenta il collagene e l’elastina. La pelle risulta più luminosa anche perché c’è un mini effetto schiarente e il viso sembra più disteso. QUANTE SEDUTE: Bisogna considerare che il turnover cellulare dura 28/35 giorni per cui poi potrebbero essere necessarie più sedute  la terapia completa, in ogni caso, dura tra le 4 e le 5 sedute a un costo di 60/80 euro l’una».
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