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Il Mondo MeDermal

  • UNA BENDA INTELLIGENTE CHE SI ILLUMINA PER INDICARE UN’INFEZIONE

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    Il funzionamento della medicazione é molto semplice: contiene un idrogel che circonda micro-capsule non tossiche contenenti colorante fluorescente. Quando i batteri vengono visualizzati sulla ferita e cominciano a proliferare, le micro-capsule scoppiano, liberando così il colore fluorescente, che s’illumina quando viene a contatto con l’idrogel. L’identificazione delle tossine prodotte dai batteri è un elemento caratteristico di queste bende intelligenti che consentirebbe cosí ai medici di individuare le infezioni e trattarle in modo rapido. Queste tossine vengono rilasciate quando i batteri proliferano e cominciano a formare un biofilm che attacca le difese immunitarie. «Noi crediamo che questa proliferazione si verifichi nel corso di varie ore, prima della comparsa di sintomi clinici evidenti di un’infezione,» dice Toby Jenkins, professore di chimica biofisica. Rilevare l’infezione iniziale: fondamentale per salvare vite umane Secondo le analisi effettuate, questo sistema di rilevazione di tossine potrebbe segnalare un’infezione diverse ore prima della creazione del biofilm. Si tratta di un rilevamento che potrebbe salvare vite umane grazie alla tempestiva assunzione di antibiotici per arginare l’infezione, quando questa ancora può essere facilmente trattata. Gli ultimi test sulla medicazione han dimostrato che è particolarmente efficace nella rilevazione di determinati batteri patogeni, tra cui i più comuni Escherichia coli, Pseudomonas aeruginos, Staphylococcus aureus ed Enterococcus faecalis. Il sistema di medicazione è inoltre in fase di sperimentazione, in collaborazione con l’Università di Bristol, su bambini vittime di ustioni. Questo potrebbe consentire di porre fine alla pesante assunzione di antibiotici a scopo precauzionale, per invece mettere a fuoco l’assunzione del farmaco adeguato al momento giusto. In Messico, la medicazione che riduce del 50% i tempi di guarigione di una bruciatura A questa invenzione fa eco la ricerca in corso presso l’Università Autonoma di Stato di Morelos e il Centro di ricerca scientifica di Yucatán (Messico), che hanno sviluppato una membrana biodegradabile per ridurre del 50% il tempo di guarigione delle ustioni. Si tratta di una medicazione contenente cellule della pelle (cheratinociti), che rilascia proteine accellerando in questo modo il processo di guarigione. La medicazione é come una garza posta sopra la ferita, che si decompone in maniera naturale senza la necessità di rimuoverla, a differenza di prodotti simili che contengono una matrice e vanno attaccati e rimossi regolarmente, alterando cosí il processo di guarigione’ ha spiegato il leader della ricerca, Jesus Santa – Olalla Tapia. Anche se queste medicazioni sono ancora in fase sperimentale, rappresentano la speranza per una migliore gestione delle ustioni e in particolare per i pazienti con ustioni gravi, per i quali le uniche soluzioni attuali sono la chirurgia e l’innesto della pelle.
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  • AUMENTO DEL SENO SENZA PROTESI CON LIPOFILLING E CELLULE STAMINALI

    cura-seno
    Recenti progressi nello studio del rimodellamento del corpo realizzato attraverso l’uso di meccanismi autogeni, hanno raggiunto una fase piuttosto avanzata. Infatti l’innovazione in questo settore ha superato ogni aspettativa, rendendo le cellule staminali come uno dei trattamenti di bellezza più tollerati dal corpo umano. Grazie ai progressi ottenuti con l’uso del tessuto autologo si è arrivati a un nuovo livello nell’ambito dell’applicazione delle protesi mammarie, una delle procedure cosmetiche più richiesti in tutto il mondo. In base alle statistiche elaborate dall’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), le operazioni per aumentare le dimensioni del seno sono emerse come l’intervento più desiderato, superando il numero dei 300.000 richieste all’anno. L’aumento del volume del seno con il grasso autologo e le cellule staminali rappresenta un grosso rinnovamento per il settore della medicina estetica, in grado di garantire finalmente protesi naturali, non eccessivamente vigorose ma molto sicure e non nocive per il corpo umano. Lipofilling: aiutati dal nostro grasso Proprio nella nostra ciccia si trova la chiave di questa tecnica rivoluzionaria. Il paziente viene sottoposto a un’estrazione del grasso per aumentare naturalmente la dimensione del seno. Da qui la paradossale necessità di disporre di un buon tessuto adiposo, sia per la prima applicazione che per quelle successive. Il grasso non è mai stato così utile. Questo metodo, conosciuto con il nome di lipofilling, ha l’obbiettivo di aumentare il volume del seno con il grasso dall’addome, fianchi o cosce. Il tutto coadiuvato dall’uso delle cellule staminali, che servono a completare il riempimento del seno. Queste cellule, essenziali per gli organismi viventi, sono caratterizzate da una grande capacità di dividersi e produrre nuove cellule con le stesse proprietà. Per questo motivo, sono considerate essenziali per guarire molte malattie e in questo caso particolare, per la rigenerazione dei tessuti. Cellule staminali per un innesto integrato Una volta che la liposuzione per rimuovere il grasso è stata effettuata, questo viene filtrato per togliere il sangue e le particelle non utilizzabili. Successivamente, servendosi di piccoli tubi si effettua gradualmente il trapiantato di tessuto cellulare. Miscelando il grasso con le cellule staminali le probabilità che l’innesto riesca sono maggiori e, il risultato è maggiormente integrato. Questo è l’unico modo per garantire il volume e la forma desiderata per l’impianto, altrimenti è possibile che il grasso venga riassorbito dal corpo. Se i seni sono una delle parti del corpo da trattare più richieste, è certo che il lipofilling può anche aiutare a correggere i difetti e le piccole imperfezioni di altri parti del corpo. Di fatto questa tecnica potrebbe sostituire gli attuali trattamenti estetici attuali, come le microiniezioni di acido ialuronico che si usano per eliminare le rughe o ringiovanire il volto. Un seno più naturale ma meno turgido Se tanti sono i vantaggi dell’utilizzo di questa tecnica autogena, un piccolo svantaggio esiste: si ottiene un seno meno turgido di quello che è possibile ottenere con le protesi artificiali. Non essendo una protesi o un inserto esterno che viene introdotto all’interno del torace, l’effetto non avrà le stesse dimensioni, volume o sarà uguale al tatto, rispetto a ciò che si otteneva con le soluzioni artificiali. Bisogna ricordare che usare innesti completamente naturali e iniezioni, ha l’obiettivo principale di ottenere un risultato il più possibile vicino al realistico e alla spontaneità della crescita del seno femminile. Il volume del seno può aumentare sino a una misura in più, ma non si può ottenere da questo trattamento un aumento troppo brusco delle dimensioni del seno. Solo la chirurgia tradizionale, utilizzata sino ad oggi, è in grado di ottenere tali dimensioni. Addio al silicone e all’anestesia generale Uno dei maggiori vantaggi di questa nuova tecnica per aumentare le dimensioni del seno è quello di sostituire completamente l’uso del silicone o delle protesi artificiali. Così, a differenza di quanto accadeva con gli interventi tradizionali, diminuisce fortemente il rischio di rigetto. Ma l’accettazione del tessuto adiposo da parte del corpo stesso non è il solo vantaggio di questa tecnica rivoluzionaria. Applicata in altre aree del corpo come il viso, grazie alle proprietà rigenerative delle cellule staminali, si ottiene un derma rinnovato, luminoso e meno flaccido. Un altro grande vantaggio sta nel fatto che la tecnica non necessita in nessun caso di sottoporre il paziente ad anestesia generale. L’anestesia locale è più che sufficiente per garantire l’igiene e un intervento indolore. Precauzioni e controindicazioni: La presenza di grasso nella mammella può rendere difficile la visualizzazione di anlisi come la mammografia. È bene tenerlo in cosiderazione specialmente se vi è predisposizione o familiarità per il cancro al seno. A volte si formano delle calcificazione che nella mammografia possono essere scambiate per carcinoma. Il grasso iniettato tende a essere riassorbito dal corpo, anche se l’azione rigeneratrice delle cellule staminali serve proprio ad ottenere un effetto di ricrescita del seno.    
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  • ELIMINA I SEGNI DEL TEMPO

    Dieta_anti_rughe
    Levigare le rughe in pochi minuti e per diversi mesi, senza ricorrere necessariamente a interventi troppo invasivi , si puo’. FILLER ACIDO IALURONICO FILLER IDROSSIAPATITE BOTOX GEL PIASTRINICO PRP BIOSTIMOLAZIONE CON VITAMINE E AMINOACIDI LASER CO2 FRAZIONATI RADIOFREQUENZA ESTERNA RADIOFREQUENZA INTRADERMICA FOTORINGIOVANIMENTO E TERAPIA DELLE MACCHIE CON LUCEPULSATA Diverse sono le soluzioni per ridurre le rughe ed avere un viso più disteso e rilassato soprattutto per una età particolare che va dai 35-50 anni, non esiste una sola metodica ma un insieme di protocolli che, ciascuno per la sua parte, permettono di ottenere grandi risultati:parlo della combinazione tra i fillers, veri e propri riempitivi delle rughe, il botox, i biorivitalizzanti, i laser, la liporistruttrazione I fillers piu’ sicuri, efficaci e meno invasivi sono quelli a base di acido ialuronico,che vengono completamente riassorbiti dall’organismo.L’effetto e’ immediato: le rughe si riempiono e la pelle appare immediatamente piu’turgida e tesa; rossori, gonfiori o piccoli ematomi scompaiono in qualche ora. La durata del risultato e’ soggettiva, e va dai 4 /5 mesi ad un anno, a seconda anche del prodotto che viene iniettato. Per un risultato più duraturo si suggeriscono delle infiltrazioni a base di sali di idossiapatite , in grado di stimolare la produzione di collagene e di elastina. ristruttura, rimodella i contorni del viso, attenua le rughe, ma soprattutto è un prodotto completamente riassorbibile in circa 12 mesi. Assolutamente da evitare filler permanenti non privi di effetti collaterali. Il botox , che riduce la contrazione dei muscoli mimici del viso e di conseguenza spiana le rughe, in particolare è indicato per le rughe frontali, alla radice del naso e le zampe di gallina attorno agli occhi. i laser co2, ache quelli di ultima generazione ultrapulsati e frazionati sebbene meno aggressivi rispetto al passato permettendo una guarigione in 2-3 giorni, possono esporre la pelle a fotosensibilizzazione e quindi macchiarla, è consigliabile i laser in autunno e inverno La radiofrequenza medicale sia esterna e in casi selezionati intradermica è un trattamento eseguibile nei mesi caldi in quanto non eccessivamente aggressivo. E’ possibile migliorare la qualita’ e l’aspetto della pelle non solo ricorrendo all’uso di vitamine, acido jaluronico, collagene, ma anche utilizzando tessuto autologo, cioe’ del nostro corpo, come il gel piastrinico estratto dal proprio sangue. Il gel piastrinico si prepara effettuando un semplice prelievo di sangue in ambulatorio autorizzato. Il sangue viene poi trattato in maniera tale da ottenere un fluido ricco di piastrine che viene reinniettato sulla pelle con aghi sottili nel derma cutaneo del viso, del collo, del decollete’, delle mani, della parte interna delle braccia, e in tutte quelle zone nelle quali vogliamo ottenere un miglioramento della luminosita’ e della consistenza della pelle. Tutto cio’ grazie al fatto che le piastrine rilasciano nella nostra pelle numerosi fattori di crescita che stimolano la pelle stessa a rigenerarsi. Da ripetersi ogni 4-6 mesi. Il PRP è sicuramente più effecace delle punturine di biostimolazione. Si tratta di infiltrazioni , per lo più a base di acido ialuronico, vitamine e aminoacidi, che migliorano l’elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo, e contrastano l’azione dei radicali liberi, aumentando visibilmente la tonicità della pelle.Immediatamente dopo il trattamento sarà possibile riprendere le proprie attività ma vanno ripetuti ogni 15 giorni circa. E’ possibile migliorare la qualita’ e l’aspetto della pelle non solo ricorrendo all’uso di vitamine, acido jaluronico, collagene, ma anche utilizzando tessuto autologo, cioe’ del nostro corpo, come il gel piastrinico estratto dal proprio sangue. Il nostro metodo, chiamato GPS permette di aver un più alto contenuto di piastrine e quindi di cellule staminali Gia’ utilizzato nell’ambito della chirurgia ortopedica , maxillo facciale, odontoiatrica e nella terapia delle ulcere cutanee croniche, viene ora utilizzato sia in medicina estetica per la biorivitalizzazione della pelle ,che in chirurgia plastica ed estetica come ausilio alla tecnica di lipofilling/lipostruttura. Il gel piastrinico si prepara effettuando un semplice prelievo di sangue in ambulatorio autorizzato. Il sangue viene poi trattato in maniera tale da ottenere un fluido ricco di piastrine. Il fluido cosi’ ottenuto contiene una concentrazione molto alta delle nostre piastrine e puo’ essere iniettato con un ago molto sottile nel derma cutaneo del viso, del collo, del decollete’, delle mani, della parte interna delle braccia, e in tutte quelle zone nelle quali vogliamo ottenere un miglioramento della luminosita’ e della consistenza della pelle. Tutto cio’ grazie al fatto che le piastrine rilasciano nella nostra pelle numerosi fattori di crescita che stimolano la pelle stessa a rigenerarsi. Quindi, oltre a manifestarsi un effetto filler immediato, c’e’ una progressiva produzione di collagene in 2-3 mesi con un conseguente miglioramento dell’aspetto cutaneo. Questo semplice trattamento ambulatoriale, dura una mezz’ora e va ripetuto ogni /quattro/sei mesi.
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  • ECCO COME RIDURRE I LIQUIDI E LA PRESSIONE CON LA DIETA

    intestino
    Sentirsi gonfia è un disturbo molto frequente, ma quando in più si ha la pressione un pò alta bisogna curare particolarmente l’alimentazione e assumere molti più liquidi, sia dai cibi, sia bevendo. Ecco alcuni consigli per raggiungere un maggiore equilibrio interno. – Succhi, tisane, brodi e frullati. Iniziare la giornata bevendo un succo naturale di mirtilli (di ananas o di limone ) è una misura magnifica per evitare la ritenzione idrica durante le ore successive. La stessa cosa vale per le tisane ( sambuco, betulla, pilosella) o dei gustosi frullati a base di frutta e verdura. Ottimo anche preparare i primi piatti a base di passate e vellutate senza però l’uso di dadi. – Non eliminare le proteine. Molte donne non mangiano più carne o pesce quando si sentono gonfie, ma senza proteine il corpo tende a gonfiarsi di più. Mangiare, quindi, carne bianca, pesce al cartoccio, insalate tiepide di legumi e come dessert scegliere uno yogurt naturale per digerire meglio. – Attenzione allo zucchero raffinato. Lo zucchero raffinato e le farine bianche, così come i prodotti da forno industriali, possono aggravare il problema, perchè pur essendo dolci sono ricchi di sodio. Gli alimenti che possono rivelarsi nostri alleati per sgonfiarsi sono quelli che contengono un’alta percentuale di potassio. Questo minerale, infatti, è l’antagonista del sodio, contenuto nel sale, causa della ritenzione idrica. ritenzione-idrica-liquidi-eccesso – Ridurre il sale a tavola. Gli italiani consumano troppo sale, in media dai 10 ai 14 gr a testa al giorno rispetto ai 5 gr consigliati per stare bene. Questo eccesso è dovuto al fatto che siamo abituati a mangiare in modo decisamente troppo saporito, dobbiamo quindi riabituare il palato ad apprezzare il gusto naturale del cibo, aiutandoci con quei sapori e aromi rappresentati dalle spezie e dalle erbe aromatiche fresche o essiccate che consentono di usare meno sale per condire le nostre pietanze. Via libera quindi a basilico, sedano, prezzemolo, menta, salvia, ma anche succo di limone e aceto. – Attenzione ai dadi di brodo. Per lo stesso motivo non bisogna abusare dei dadi di brodo che contengono sale addizionato con glutammato, scegliere quelli preparati a basso tenore di glutammato di sodio se non addirittura quelli dietetici che hanno diminuito il contenuto di sodio dal 10-25 al 10%. Sembra un paradosso, ma più liquidi introduciamo nell’organismo, più si contrasta l’accumulo di acqua e quindi il gonfiore: perché l’acqua diluisce la concentrazione di sodio nel sangue, provocando una specie di lavaggio interno che stimola i reni, organi adibiti a eliminare liquidi e tossine. Bisogna consumare almeno un litro e mezzo di acqua al giorno non gassata e mai gelata iniziando con il primo bicchiere la mattina a digiuno appena svegli.
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